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sabato 9 giugno 2007

La nascita di Afrodite ( Venere)


La dea della bellezza, dell' amore e dei vincoli coniugali.
Secondo Omero nacque da Zeus e da Dione, secondo altri da Urano e Gea, secondo Esiodo invece nacque dalla spuma del mare, e una conchiglia, spinta da Zefiro, la portò sulla spiaggia dell' isola di Cipro, qui fu ricevuta dalle Ore e portata sull' Olimpo.
Tutti gli dei rimasero stupiti dell superba bellezza di Afrodite, e persino Athena e Artemide ne subirono il fascino.
Zeus la concesse in moglie a Efesto per ricompensarlo di avergli fornito i fulmini nella guerra contro i Giganti.
Compagni di Afrodite erano le Càriti, il Riso, gli Amori, i Giuochi, e di tutto il corteggio ella si serviva per conquistare il cuore degli dei e degli uomini.
Ebbe un culto diffusissimo, e fu onorata anche come protettrice della navigazione: le città che maggiormente la veneravano furono Cipro, Citera, Corinto e Argo.
Tra le piante le erano sacre il mirto, la rosa il melo e il papavero; tra gli animali il passero, la colomba, la lepre, il capro, il cigno, la tartaruga, il delfino.
Ebbe numerosissimi soprannomi, tra i quali i più noti sono: Areia( guerriera), Ciprigna, Cipria, Citerea, Pontia ( marina), Anadiomene ( nata dalla spuma del mare), Euploia( della buona navigazione), Acidalia, Ericina, Anzeia( fiorita), Pandemia ( di tutto il popolo), Idalia, Pafia, Amatusia e Urania.
I romani la identificarono con Venere.

martedì 29 maggio 2007

Urano : la più antica divinità greca. (Saturno per i Romani)


Urano, Crono e Zeus.

Urano, che i Romani identificavano con Saturno, è la più antica divinità greca;
figlio e marito di Gea, fu il primo dominatore dell' universo.
Da Urano e Gea nacquero i dodici Titani, i tre Ciclopi e i tre Centimani.
I dodici Titani erano: Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono, Temi, Rea, Mnemosine, Febe, Tea e Teti.
Disgustato dall' aspetto dei Centimani e dei Ciclopi, Urano li imprigionò e li gettò nel Tartaro, profonda voragine distante dall' inferno quanto l' inferno era distante dal cielo;
allora Gea adirata, convinse i Titani a detronizzare il padre: Crono il più giovane assalì il genitore, lo mutilò e s' impadronì del
potere.
In seguito sposò sua sorella Rea e procreò numerosi figli che però, per evitare la predizione secondo la quale sarebbe stato detronizzato da uno di essi, divorava appena vedevano la luce. Solamente Zeus, l' ultimo nato, scampò alle fauci paterne, e fu segretamente allevato dalle ninfe Adrasteia e Ida, figlie di Melisseo , re di Creta, le quali lo fecero allattare dalla capra Amaltea.
Crono credette di ingoiare il suo ultimo figlio, ma in realtà ingoiò una pietra.
Una volta adulto Zeus, compendosi la predizione, pensò di detronizzare il padre: salì in cielo e porse a Crono una bevanda speciale che gli fece vomitare i figli precedentemente ingoiati, e la pietra che lui credette fosse l' ultimo figlio. Così Zeus con l' aiuto dei fratelli e dei Titani, mosse guerra a Crono, e riuscì dopo dieci anni a detronizzarlo. A guerra finita Zeus rinchiuse nel Tartaro anche i Titani che infine si erano schierati a fianco di Crono.
Tuttavia il poter di Zeus non era ancora sicuro: Gea era adirata per il trattamento che aveva riservato ai Titani, così partorì Tifeo, mostruoso gigante con cento teste di drago, personificante l' eruzione dei vulcani o il furioso vento del sud. Istigato dalla madre assalì l' Olimpo, prese Zeus e lo imprigionò in un antro della Cilicia, ma Ermes liberò il re degli dei, il quale riscì a sopprimere il terribile gigante scagliandoli contro la Sicilia, o secondo altri l' isola di Ischia.
Divenuto invincibile signore del creato, Zeus divorò la sua prima moglie Metis, per evitare si compisse la predizione di Gea, secondo cui Metis avrebbe dato alla luce un figlio di tale potenza e sapienza che avrebbe detronizzato Zeus, poi si unì in matrimonio alla sorella Era. Divise con gli altri fratelli il dominio del regno: assegnò il regno delle acque a Poseidone e l' inferno ad Ades, per sè pretese oltre il dominio del cielo anche la supremazia sugli altri dei, i quali dovevano piegarsi alla sua volontà.


La dea Atena o Minerva.


Atene capitale della Grecia prende il suo nome della dea Athena, identificata dai Romani con Minerva.

Ma chi era la dea Athena?

Era la dea della sapienza e della guerra ordinata, contrapposta ad Ares personificazione della guerra indiscriminata e violenta , protettrice di tutte le arti e dei lavori femminili.
Nacque dalla testa di Zeus dopo che ebbe inghiottito la sua prima moglie Metis, per evitare che si compisse una predizione di Gea secondo la quale avrebbe dato alla luce un figlio di tale sapienza e potenza che avrebbe sbalzato dal trono Zeus.
Colpito da una forte emicrania Zeus mandò a chiamare Efèsto (o Vulcano ) affinchè gli spaccasse la testa in due: ne uscì una fanciulla armata, bella dagli occhi azzurri, era la dea Athena.
Athena contese il titolo di bellissima tra le dee assieme ad Era ed Afrodite, il conosciuto pomo della discordia, e poichè non fù la favorita da Paride, durante la guerra di Troia si schierò a fianco dei Greci che aiutò in ogni ciconstanza. Ha protetto e assistito Ulisse in tutte le sue peripezie, fù lei che chiese a Zeus il ritorno in patria dell' eroe trattenuto da Calipso per sette anni, promettendogli l' immortalità se l' avesse sposata. Ebbe una contesa con Poseidone dio del mare ( identificato dai romani con Nettuno ), fratello minore di Zeus, per chi dovesse dare il nome alla capitale dell' Attica: ciascuno dei due numi rivendicava a sè quell' onore; infatti anche Poseidone durante la guerra di Troia si era schierato con i Greci e combatteva con loro sotto le mura di Troia, in seguito al defraudamento subito da parte del re Laomedonte dopo la costruzione delle mura di codesta città.
Alla fine fù deciso che tra i due avrebbe dato il nome alla città chi avesse donato la cosa più utile ai mortali: Poseidone con un colpo di tridente fece balzare dal suolo il cavallo, Athena fece nascere l' ulivo. Il dono della dea fu considerato più utile, e la città fu chiamata Atene.